{"id":8120,"date":"2025-07-30T19:40:40","date_gmt":"2025-07-30T19:40:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rozdum.org.ua\/?p=8120"},"modified":"2025-07-30T19:51:02","modified_gmt":"2025-07-30T19:51:02","slug":"le-porte-sante-per-tutti-o-solo-per-chi-cerca-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rozdum.org.ua\/?p=8120","title":{"rendered":"Le Porte Sante: per tutti o solo per chi cerca davvero?"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone \" src=\"https:\/\/dimages2.corriereobjects.it\/files\/main_image_mobile\/uploads\/2025\/04\/23\/6808f83d6e1ba.jpeg\" width=\"396\" height=\"297\" \/><\/p>\n<p>Sta volgendo al termine l\u2019Anno Giubilare, tanto atteso. \u00c8 tempo di fermarsi e riflettere: quale segno ha lasciato dentro di me? Come ha inciso sulla mia vita spirituale e su quella della nostra comunit\u00e0 ecclesiale?<\/p>\n<p>Le esperienze sono diverse: c\u2019\u00e8 chi ha trovato conforto nel perdono, chi ha riscoperto la fede, chi ha percepito la vicinanza di Dio. Ma c\u2019\u00e8 anche chi torna a casa con un senso di vuoto, anche deluso, con la sensazione come se nulla fosse realmente accaduto. E allora nasce spontanea la domanda: l\u2019Anno Santo \u00e8 davvero per tutti? Le Porte Sante sono davvero aperte a ciascuno?<\/p>\n<p>Cristo dice: \u00abVenite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi\u00bb (Mt 11,28). Ma queste parole sembra che parlano solo a chi sente il peso della vita, a chi \u00e8 affaticato nel cuore. Ges\u00f9 non si rivolge genericamente a \u201ctutti\u201d, ma a chi \u00e8 assetato, smarrito, peccatore. Come disse altrove: \u00abNon sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori\u00bb (Lc 5,32). Le sue parole sono per chi ha ancora &#8220;fame e sete&#8221; di senso, di misericordia, di vita.<!--more--><\/p>\n<h3><strong>Quando il pellegrinaggio non trasforma<\/strong><\/h3>\n<p>In molti iniziano il Giubileo pieni di speranze, senza per\u00f2 sapere esattamente che cosa aspettarsi. A volte ci si mette in viaggio per curiosit\u00e0, per abitudine, perch\u00e9 \u201c\u00e8 un\u2019occasione\u201d. E cos\u00ec alcuni vivono un incontro autentico con Dio, piangono di gioia, testimoniano un cambiamento profondo; altri invece tornano a casa uguali, o addirittura svuotati.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 succede? Cosa fa la differenza?<\/p>\n<blockquote><p>\u201cSono andata in pellegrinaggio con un\u2019amica che attraversava un periodo difficile. Le ho proposto di venire, sperando potesse esserle d\u2019aiuto. E cos\u00ec \u00e8 stato. Al ritorno, aveva uno sguardo diverso, un\u2019altra luce negli occhi. Parlava dei suoi errori con sincerit\u00e0 e dei suoi sogni con coraggio. Ripeteva: \u2018Adesso solo con Dio\u2019. E io\u2026 avrei voluto vivere lo stesso. Ma forse non era il mio momento.\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone \" src=\"https:\/\/www.repstatic.it\/content\/localirep\/img\/rep-roma\/2024\/12\/25\/193500708-46fca2b4-7aa1-4402-b80b-fb5ebb91efe6.jpg\" width=\"462\" height=\"260\" \/><\/p><\/blockquote>\n<h3><strong>Le Porte Sante non si attraversano per automatismo<\/strong><\/h3>\n<p>Le Porte Sante non sono semplicemente un elemento architettonico da attraversare ogni 25 anni. Sono un segno. Nella tradizione della Chiesa, esse rappresentano un passaggio interiore: lasciare il peccato e aprirsi alla misericordia. Davvero tutti entrano con questo spirito?<\/p>\n<p>Come in un ospedale: le porte sono aperte a tutti, ma solo chi \u00e8 malato entra cercando una guarigione. Cos\u00ec le Porte Sante: molti le attraversano, ma non tutti ricevono la grazia. La chiave \u00e8 la disponibilit\u00e0 del cuore.<\/p>\n<blockquote><p>\u00a0\u201cDopo una lunga attesa sotto il sole, finalmente stavamo per entrare. Qualcuno suggeriva di digiunare fino al passaggio delle Porte. Tutti volevano entrare, nessuno rallentava. Quando arrivammo, il sacerdote disse qualcosa,\u00a0 una breve preghiera, silenzio, poi si riprese il cammino. L\u2019interno della basilica era bellissimo, magnifico. Tutti scattavano foto, ammiravano l\u2019architettura. Anch\u2019io. Solo dopo mi sono accorta: le Porte Sante erano ormai alle mie spalle. Le avevo attraversate distrattamente, senza rendermene conto&#8230; e le avevo tanto attese.\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/ewtn.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Oltre-500.000-pellegrini-attraversano-la-Porta-Santa-di-San-Pietro-per-il-Giubileo-2025-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"477\" height=\"268\" \/><\/p><\/blockquote>\n<h3><strong>Un cammino del cuore, non del corpo<\/strong><\/h3>\n<p>Ogni pellegrino \u00e8 visto come un cammino per realizzare la speranza, o le speranze. \u00c8 un cammino interiore, che richiede preparazione spirituale. Le Porte Sante non sono un \u201crito magico\u201d n\u00e9 un\u2019attrazione turistica. Sono un segno per chi cerca, per chi spera, per chi desidera rinnovarsi. \u00c8 un pellegrinaggio del cuore che inizia prima dell\u2019ingresso fisico nella basilica e continua dopo aver varcato le Porte Sante. Esse non sono solo\u00a0 un rito religioso o una condizione per ottenere l\u2019indulgenza: sono un segno per chi cerca, per chi spera, per chi desidera rinnovarsi.<\/p>\n<p>Nel Vangelo, due ciechi chiedono a Ges\u00f9 la guarigione. Egli risponde: \u00abCredete che io possa farlo?\u00bb e, dopo il loro \u201cS\u00ec\u201d, li guarisce: \u00abAvvenga secondo la vostra fede\u00bb (Mt 9,29). Non tutti vengono guariti. Solo chi crede.<\/p>\n<p>Entrare nella Basilica \u00e8 possibile per tutti. Ma cosa accade in questo cammino verso quelle porte? Cosa cambia durante e dopo? Dipende dalla nostra fede.<\/p>\n<p><strong>Essere ancora bisognosi<\/strong><\/p>\n<p>Oggi, in tempi di abbondanza e benessere, \u201cavere bisogno\u201d sembra qualcosa di cui vergognarsi. Le necessit\u00e0 vere sono rare. Viviamo circondati da bisogni artificiali, facilmente soddisfabili. Ma c\u2019\u00e8 qualcosa che vale la pena custodire: fame di verit\u00e0, sete di misericordia, desiderio di salvezza.<\/p>\n<blockquote><p>\u00a0&#8220;Durante il pellegrinaggio ci fu chiesto di prenderci cura gli uni degli altri. Accogliemmo questa proposta con gioia. Si sentivano spesso frasi come: \u00abPosso aiutarti? Vuoi un po\u2019 d\u2019acqua?\u00bb. Durante una pausa, offrii un panino a un ragazzo che era seduto da solo. Forse non aveva portato nulla con s\u00e9. Lui rifiut\u00f2 gentilmente: \u00abNon ho fame, ho appena mangiato delle patatine\u00bb. Avrei voluto insistere, ma capii che non era il momento adatto. Qualche giorno dopo mi torn\u00f2 in mente quell\u2019episodio. Anche a me, infatti, era capitato di rifiutare un dolce prima di pranzo, per non rovinarmi l\u2019appetito\u2026 \u00c8 cos\u00ec facile saziarsi con cose che tolgono la vera fame. Saziamo il cuore con surrogati. E quando Dio si fa vicino, non abbiamo pi\u00f9 spazio&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>Le Porte Sante sono aperte per tutti, ma devono attraversare solo coloro che ne sentono il bisogno: chi cerca speranza, misericordia, chi ha sete, fame, chi \u00e8 solo, ferito, condannato, malato, quelli che si riconoscono poveri, feriti, peccatori.<\/p>\n<p>Ecco bisogna chiedere a se stesso: e io? Mi riconosco in questa categoria?<\/p>\n<p>O forse ho gi\u00e0 saziato la mia fame spirituale con qualcos\u2019altro? O forse ho riempito la coscienza con giustificazioni o tecniche psicologiche? Non \u00e8 un&#8217;anomalia che qualcuno ha imparato gi\u00e0\u00a0a non aver pi\u00f9 bisogno di Dio &#8230;<\/p>\n<p>Allora tutto si riduce a un\u2019attrazione religiosa, a uno show emozionale?<\/p>\n<h3><strong>L\u2019Anno Santo: dono e responsabilit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>Il Giubileo \u00e8 un\u2019iniziativa di Dio, ma richiede una risposta personale. Non \u00e8 un evento emotivo. \u00c8 una chiamata alla fede. \u00c8 il tempo in cui la Chiesa mostra il suo volto di Madre misericordiosa, e in cui ciascuno \u00e8 invitato a lasciarsi abbracciare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone \" src=\"https:\/\/www.ilpost.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/17\/1734420159-AP369462758334.jpg\" width=\"689\" height=\"373\" \/><\/p>\n<h3><strong>\u00abIo sono la porta\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>Ges\u00f9 ha detto: \u00abIo sono la porta. Chi entra attraverso di me sar\u00e0 salvato\u00bb (Gv 10,9).<br \/>\nQuesto \u00e8 il cuore del Giubileo: Cristo stesso \u00e8 la Porta. Passare per Lui significa ricevere vita nuova.<br \/>\nEcco, non si tratta di chiedersi se le Porte Sante siano per tutti.\u00a0<strong>La vera domanda \u00e8: tu, senti il bisogno di attraversarle?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Sta volgendo al termine l\u2019Anno Giubilare, tanto atteso. \u00c8 tempo di fermarsi e riflettere: quale segno ha lasciato dentro di me? Come ha inciso sulla mia vita spirituale e su quella della nostra comunit\u00e0 ecclesiale? 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