Non esiste un Natale cattolico ortodosso!

Non esiste un Natale cattolico ortodosso!
C’è solo un Natale di Cristo!
Come non esiste la Pasqua ortodossa o cattolica e cosi uguale per altre feste cristiane che fanno parte della antica tradizione cristiana e che hanno come lo scopo unire i fedeli nella solenne celebrazione e mai dividere o separarli per i motivi ideologici.
Le feste che abbiamo noi nel calendario liturgico sono nate in diversi periodi e nei diversi luoghi.
I cristiani avevano una sensibilità spirituale verso un evento della vita di Cristo o dei santi e hanno voluto celebrare e tramandare il valore spirituale ad altri.
Naturalmente quando si incontravano e condividevano la loro esperienza spirituale le feste si diffondevano e alcuni hanno raggiunto il livello mondiale oppure meglio dire cattolico, che significa “universale”. Alcune feste erano stabilite perché avevano una importanza dogmatica e festeggiando questi eventi proclamano la verità teologica. Queste feste erano chiamate “La solennità di ortodossia” per la retta fede.
Molto spesso chiedono come mai che le feste così importanti si celebrano nelle date diverse?
Bisogna precisare subito che all’inizio le feste si celebravano nella stessa data e continuano ad essere legati alla stessa data. Solo che in realtà abbiamo la diversità nei calendari.
Prima abbiamo avuto un calendario unico che si chiamava Giuliano che era in vigore dal 46 a.C. Ma il papa Gregorio XIII introdusse il 4 ottobre 1582 un altro calendario che ha avuto il nome “gregoriano”, lo stiamo usando noi fino ad oggi.
Questa introduzione è stata dovuta per il motivo che calendario precedente ha avuto il ritardo dei 13 giorni. Purtroppo la riforma non è stata accettata da tutti, soprattutto dai stati e anche dalle chiese orientali. Per i diversi secoli alcuni stati insieme con le comunità ecclesiali erano fedeli al calendario Giuliano facendo la differenza di 13 giorni. Un caso molto esplicito è che la rivoluzione di ottobre si festeggiava a novembre perché l’impero russo manteneva il calendario vecchio.
Adesso la situazione è molto cambiata perché tutti gli stati hanno accettato il calendario “gregoriano” ma purtroppo la chiesa cristiana è rimasta ancora divisa. Ultimamente sono nati diversi movimenti per avvicinare i cristiani uno all’altro compiendo il desiderio di Cristo “Perché tutti siano una sola cosa, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.” (Giovanni 17:20-26).
Essere uniti celebrando le feste cristiane è molto importante e non da scontare.  Perché come abbiamo già ricordato che hanno lo scopo di unire i fedeli.
Ma purtroppo ci sono degli ostacoli e probabilmente sono politici che fanno di tutto per tenere i cristiani divisi e separati. Uno dei metodi che stanno usando è confondere le terminologie.  Ad esempio: dicendo che questa festa “cattolica” o “ortodossa” sottolinea appartenenza ad una chiesa e creando una confusione. Che poi non è tanto vero perché la maggior parte delle chiese ortodosse  hanno accettato il calendario gregoriano.
Oppure dicendo che il Natale cattolico si festeggia il 25 dicembre e quello cattolico è il 7 gennaio. Anche questo è falso. Perché avendo i diversi calendari la data rimane la stessa cioè il 25 dicembre, solo che il 25 del calendario Giuliano cade sul 7 gennaio del calendario gregoriano.
Ecco perché dobbiamo essere molto attenti per non divulgare l’errore e presentarlo come una cosa vera e autentica.
Purtroppo c’è un’ideologia separatista che cerca di dividere le persone e distruggere il senso di unità. Ecco perché dobbiamo essere molto attenti e non creare il pretesto per la divisione tra le persone.
Cerchiamo tutto quello che unisce e ci fa sentire come unico popolo dei credenti. Le diversità è una ricchezza per tutti ma come vediamo in questo caso assurdo che la diversità dei calendari non porta la ricchezza ma piuttosto una confusione e delusione quando si scopre che tutto questo è stato fatto per dividerci e tenerci lontano uno dall’altro. Tanto vero che le chiese legate ad un patriarcato che ultimamente si è isolato hanno difficoltà di aderire ad unico calendario.
Già da due anni le comunità ucraine in Italia hanno accettato il calendario attuale e così hanno mostrato il desiderio di essere uniti. Prima non era così. È paragonabile ad avere due orologi con due orari diversi ed è stato piuttosto complicato per la vita pastorale. Ma quando viaggiamo e siamo nelle diverse fasce orarie allora cambiamo subito il nostro orologio per essere in sintonia con gli altri. Così deve essere anche in chiesa.
Tutti vogliamo un mondo di pace unito nell’amore, tutti crediamo la Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica. Allora cerchiamo di dare la nostra testimonianza d’amore e come guardiamo l’orologio e vediamo la stessa ora,  guardiamo anche il calendario delle feste cristiane vedendo la stessa solennità per la gloria di Dio!
Padre Vitaliy Tarasenko, Cappellano della comunità Ucraina a Genova, Savona,Chiavari.

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